Bloody Mary Challenge (2 di 3) – Alice Madness Returns

La mia poca voglia mi stava facendo spaventosamente (capita, questa? 😀 “Spaventosamente”! Bloody Mary! Ahahah! Ah… no: faceva cagare, come battuta…) avvicinare a venerdi 17 Novembre 2017, per postare… ma, davvero: ho pochissima voglia di scrivere. E se, a questo fatto, aggiungiamo “Mass Effect Andromeda” e “The Ringed City” (Il DLC di Dark Souls) e tutti i video arretrati su Youtube… e tutti i volumi DC e della collana “Erotica” da leggere…

aiuto

Ma, a parte questo, ECCOMI QUA! 😀 Vi sono mancato? 😀

Tutti: No.

Bastardi senza cuore! T_T Ed io che cerco di farmi venire la voglia di scrivere! Sapete che vi dico!?

Tutti: Che scriverai ugualmente?

Come fate a saperlo? O.o

Tutti: Sei banale.

Bastardi ed infami! T_T Ma, a parte questo, mi sono chiesto di cosa parlare, dato le mie grandi difficoltà, nel genere Horror… Ma, dopo attenta meditazione, sono arrivato ad una risposta. Chiamo Anas Pencil, nel caso volesse fare un’altra collaborazione. Le faccio vedere dei video, per farle vedere il personaggio.

Umano:: Ecco, quella la. Alice.

Ana: Ok, Alice è figa… ma grazie davvero.

U: Perchè?

A: Perchè avrò sicuramente gli incubi, questa notte.

U: Ma non è Horror!

A: (fa vedere le cose spaventose dei video) Sicuro?

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Quindi, “Alice Madness Returns”, come da titolo! Ma, prima…

bloodymarychallenge

REGOLE:

– Nomina il creatore della Challenge e chi ti ha nominato. [Bloody Ivy e 17lastella]
– Usa una di queste immagini (Vedi sito [N.d.U.])
– Scrivi tre recensioni (una recensione = una invocazione a Bloody Mary) a libri o film horror spiegando il perché ti hanno colpito (Ma io sono l’anticristo dei libri e dei film, quindi ciccia [N.d.U.]).
– Avverti Bloody Ivy tramite un commento nel suo blog per la condivisione fb e inserimento link del post nell’indice.
– Nomina per ognuna delle tre recensioni 6 blogger.
– Divertiti con l’horror!

Precisiamo una cosa, dato che molti e molte, soprattutto moltE, diranno o potrebbero dire “Eh! Ma, Umano, stai parlando di Alice! Cosa può avere di spaventoso una ragazzina minorenne, bionda e con gli occi azzurri, tenera e pucciosa OHMIODDIOCHEAMORE!!! <3” Ehm, no: non è quella della Disney. Però, si, fa riferimento alla stessa Alice di Lewis Carroll. Questa particolare versione, la dobbiamo a American James McGee. É gia palese, la differenza, se googliamo “Disney’s Alice” e “McGee’s Alice”: una è l’approssimazione del perbenismo e della cura per se stessa, l’altra è un’anoressica schizzofrenica con la lavatrice perennemente rotta.

Ma, fidatevi, non si tratta solo di questo.

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Per quanto possa essere un gioco superato, il titolo ha molto del genio/della follia di McGee.

Non parliamo di un’Alice che si addormenta in un parco (od era un giardino? Mah…), ma di una ragazzina sopravvissuta al rogo della sua casa. Unica sopravvissuta, ad essere onesti. E tra tristezza, disperazione, sindrome del sopravvissuto (quante volte ho gia detto “sopravvissuto”?) e pazzia, permette ad Alice di crearsi un mondo di fantasia, dove tutto va bene(?) e dove regna la pace(?). Per favore: ditemi che non ci credete. La psiche di Alice è distrutta, devastata, deviata e contorta. Privata dei suoi più grandi affetti da una catastrofe ispiegabile e di cui è anche considerata colpevole. In un mondo ostile, è ovvio che si crei un “mondo delle meraviglie”, dove rifugiarsi e sentirsi serena. Ma Alice è una ragazza così tanto in battaglia con se stessa che anche quel mondo, da lei incosciamente creato, le si rivolta contro.

Ma stiamo parlando del primo gioco, “American McGee’s Alice”; “Returns” è il suo seguito. E che seguito può esserci, dite? La pazzia può essere curata e la ragazzina, dopo la permanenza in manicomio, torna in libertà, seguita da uno psicologo infantile. Non c’è piu bisogno del paese delle meraviglie, quindi! Eppure torna a farsi vivo, mostrando tutta la sua degenerazione. Foreste, piene di colori e fiori, che bruciano e creano liquame nero e fumo. Un mondo, minacciato dalla normalità, che non vuole arrendersi, senza aver prima detto la verità… ma, appunto, qual’è la verità?

alice

Effettivamente, e vi farò vedere un video, è realmente Horror, come gioco… ma ero troppo concentrato sulla psiche di Alice, su come si sia “schermata” a tutto quel dolore e a come, grazie a suo più grande nemico (se stessa), riesca a trovare la verità, dentro di se. Per non parlare del finale, che mi ha lasciato piacevolmente contento (anche se non è affatto bello, credetemi).

Il video, qua sotto, è preso da un punto avanzato: Alice, sotto consiglio del Cappellaio, si dirige nel regno della Regina di Cuori, la sua nemica più forte. E dopo aver percorso tutto il castello, vi è un dialogo molto forte. É forte anche la simbologia del momento: la regina ha le fattezze della sorella di Alice. Può essere visto come il fortissimo dolore del aver perso la persona più caradi tutte e/o il fatto che Alice, sentendosi colpevole della sua morte, immagini tutto il rancore della sorellina, manifestandolo nell’abominio della regina.

https://www.youtube.com/watch?v=m0XnFqsMQDg

Alice: Mi aspettavo qualcun’altro.

Queen of Hearts: Tu non conosci i tuoi stessi pensieri!

Alice: Mi sono quasi completamente estranei.

Queen of Hearts: Ciò che dici di non sapere, è solo ciò che rinneghi. Hai ritrovato i tuoi ricordi errabondi: che cosa ne farai? In passato non hai permesso che controllassi le nostre vite. Ma ora hai lasciato che qualcun altro lo faccia al posto mio!

Alice: I tuoi tentacoli non mi mancheranno.

Queen of Hearts: Preferiresti forse l’alito caldo e nefasto e le attenzioni continue di un attacca brighe potente, irrazionale e privo d’emozioni!? Io non credo proprio.

Alice: Puoi darmi più di un avvertimento? Il brucaliffo ha detto che puoi aiutarmi.

Queen of Hearts: Mi serve una buona motivazione per rispondere: la posta in gioco è troppo bassa.

Alice: Se non lo farai, siamo spacciati.

Queen of Hearts: Non spacciati. Dimenticati. Io potrei anche sopravvivere qui, ma tu sei finita. So per certo che conosci il disegno di distruzione. Il treno sta cercando di cancellare tutte le traccie del tuo passato, specialmente il fuoco. Chi può volere tutto questo? Chi trae vantaggio dalla tua follia?

Alice: La distruzione del Paese delle Meraviglie è la mia distruzione?

Queen of Hearts: É chiaro! E vice versa!

Alice: Io l’ho fatto partire e posso farlo deragliare. É un bene per me. Non sono pazza. Non ho ucciso la mia famiglia. Sto bene. Non sono folle, sono innocente… io… intendevo non colpevole. Cosa succede? Cosa stai facendo!?

Queen of Hearts: Bisogna fermare il treno, ma c’è dell’altro. La tua visione nasconde una tragedia. La verità assoluta che dici di cercare ti sfugge perchè non guardi ciò che ti circonda! Non c’è alcun metodo in questa pazzia!

Dr Wilson: La mia opinione professionale è che spessola la pazzia è una malattia curabile, ma forse non in questo caso.

Queen of Hearts: Bisogna obbedire oppure sovvertire l’autorità!

Nurse Witless: Crudele fino alla gentilezza.Dicono che sia la mia tecnica. É pazza da legare, povera cara.

Dr Bumby: Il peggio è passato, passato, passato. Dimentica, Alice. Dimentica!

[Versione italiana del dialogo, nel gioco]

Questo è un platform che non ha lasciato il segno. I voti che ha ricevuto variano tra un 7 “calcio in culo perchè mi fai pena” ed un 5 e mezzo “pieno di delusione”. Ma, come ho detto, mi è piaciuto. Perchè un gioco deve, prima di tutto, divertire ed emozionare. Questo “Alice”, almeno in me, ha lasciato molta soddisfazione. Mi accontento di poco, insomma! 😀

Consiglio di giocarlo? Mmm… direi di si, dato anche il suo prezzo: lo si può trovare a meno di 10 €, su internet, soprattutto per PC. Al massimo, potete venire a lamentarvi da me! 😀 (ovviamente, non mi farò vivo… ma potete sempre venire a lamentarvi qua :D)

Ed anche la seconda è andata 🙂 Rimane solo da nominare i 6 blog che, viva la fantasia ed i pochi siti che seguo, saranno sempre gli stessi.

Pubblicizzo nuovamente Ana, la disegnatrice, che ha veramente bisogno del vostro supporto. E ne so qualcosa anche io, avendo scritto un racconto online ed essendo partito praticamente da zero: veder crescere la propria pool di followers (mammamia quanto sono stato tecnico, con i termini! >.<), non solo da fiducia, ma ti spinge a dare il meglio di se ed a migliorare sempre più. Anche il comunicare con un artista è fonte di spunto, sia nel caso di complimenti che di critiche. Quindi, passate da lei e lasciatele un saluto! 😀 E, se vi va, iscrivetevi.

https://www.youtube.com/channel/UCsS_-LS_3zGpf_IVjUTJJnQ <— Canale YT

http://anaspencil.deviantart.com/ <— DeviantArt

https://www.instagram.com/anaspencil.art2017/ <—- Instagram

https://www.facebook.com/Anaspencil/ <— Facebook

Bene, la mia buona azione quotidiana l’ho fatta! Ci leggiamo per la terza ed ultima parte! 😀 E, fidatevi, sarà dura 😦 E spero davvero di non ritrovarmi a scrivere il 16 novembre…

Bloody Mary Challenge (1 di 3) – Bloodborne

BLOODY MARY! (arriva barista con il cocktail)

Salve a tutti da Leone 😀 Volevo dire “Umano”… Non avendo avuto direttive di alcun tipo e, soprattutto, perchè dovevo pur scrivere qualcosa, sul blog, ho deciso di provare a cimentarmi nella challenge di Bloody Ivy. (ringrazio anche 17lastella, che mi ha messo in questo gua… volevo dire “simpatico giochetto”! 😀 Non sono credibile, vero?)

Barista: Lo vuole, il drink, o no, signore?

Umano: Mica ti ho detto che volevo bere!

B: Come no? Lei ha gridato “Bloody Mary!”…

U: (Mostra il blog)

B: Ah…

Dicevamo? Ah, si! Non avendo avuto direttive, proverò a fruttare l’ambito videoludico, per placare l’ira della “Sanguinaria Marina” (un saluto a Marina Massironi, perchè ogni volta che sento quel nome, mi viene in mente lei). Ma, tralasciando i saluti, di cosa vi parlerò, nella prima parte?

Barista: (indica il titolo del post)

Umano: Lo so che l’ho gia scritto! É per essere più amichevole con il lettore!

B: (sospira)

U: (sottovoce) imbecille…

Vi parlerò di, come avete letto dal titolo, Bloodborne. Ma, prima, facciamo le cose con ordine.

bloodymarychallenge

REGOLE:

– Nomina il creatore della Challenge e chi ti ha nominato.
– Usa una di queste immagini (Vedi sito [N.d.U.])
– Scrivi tre recensioni (una recensione = una invocazione a Bloody Mary) a libri o film horror spiegando il perché ti hanno colpito (Ma io sono l’anticristo dei libri e dei film, quindi ciccia [N.d.U.]).
– Avverti Bloody Ivy tramite un commento nel suo blog per la condivisione fb e inserimento link del post nell’indice.
– Nomina per ognuna delle tre recensioni 6 blogger.
– Divertiti con l’horror!

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Questo titolo è, senza mezzi termini, ciò che mi ha fatto sborsare 389 (suonanti) euro, per l’acquisto della Play Station 4. Bloodborne, per me, era un “seguito spirituale” di un altro gioco, della stessa casa produttrice (From Software): Dark Souls. Essendo, io e tutti i fan del mondo, rimasti scottati da un, ehm… qualitativamente “non all’altezza” Dark Souls 2, si venne a creare unasorta di spasmodica attesa, verso Bloodborne. Attesa ripagata in pieno: a 2 anni dal “day one”, continua ad essere un titolo di punta della console.

Ma, ovvio, volete saperne di più del gioco e non delle mie avventure (di cui potrei fare un libro… ma non ho voglia di scrivere, quindi (di nuovo) ciccia). Mi avvalgo della immane sapienza di Wikipedia, per riassumere (e perchè il “copia/incolla” è cosa buona e giusta).

Bloodborne è un videogioco di ruolo/d’azione dark fantasy sviluppato dalla software house giapponese FromSoftware, con la collaborazione di SCE Japan Studio e pubblicato da Sony Computer Entertainment esclusivamente per PlayStation 4. Diretto da Hidetaka Miyazaki […]Precedentemente conosciuto come Project Beast, viene annunciato all’E3 2014 di Los Angeles. La sua pubblicazione è avvenuta a fine marzo 2015 in tutto il mondo.

A parte il “dark fantasy”, tipico genere usato da Hidetaka, questo titolo incuriosisce per la spiccata vicinanza ai racconti lovecratiani (che io non ho mai letto ma, promettendomi di farlo, lo avrei fatto… prima o poi… almeno spero… AIUTO! T_T).

bloodborn_automa_by_anaspencil-d94bch1Purtroppo, per la challenge, mi sono goduto più il lato GdR/azione, offerto da Bloodborne (Tipo: compare un lupo mannaro e, invece di spaventarmi, gl’impreco in faccia, prendendolo a bastonate, urlando di darmi gli oggetti rari [“Scappi, st***o? Vieni qui, pezzo di m***a!”]) ma, soffermandosi ed immergendosi nel mondo di Yharnam, è impossibile non dire quanto possa essere spaventoso. Pieno di terrore e di sapere superiore, quasi mistico… ed incomprensibile, per menti umane. In BB si osservano i due estremi dell’essere: la bestialità e la pazzia, data dal sapere ultimo. Un gioco dove le ambientazioni sono simili a quadri gotici. Una storia dove si percepisce la piccolezza dell’uomo, rispetto il volere superiore di qualcun’altro.

Perchè lo consiglio, alla fine? Perchè è un bel gioco, indubbiamente. Potrebbe piacere agli amanti di Lovecraft e offre un buon grado di sfida. E, da un bel pò, è uscita la nuova versione che, a prezzo del gioco singolo, si ha pure il contenuto aggiuntivo (che prima era a pagamento). È, amanti dei videogiochi o meno, un qualcosa da giocare guardare (su Youtube è pieno di gameplay; basta trovarne uno di proprio gradimento e, soprattutto, competente). Soprattutto ora che la ps4 è calata di prezzo! Io vi ho avvisato, lettori. Ed anche a te, Bloody Mary: faccelo un pensierino, su!

Bene… cioè male, per me… dovrei fare le nomine. Il mio pensiero attuale, dite? AHAH! Semplice! 😀 “Ed ora chi c***o taggo?”. Proviamoci.

E la prima è andata, (quasi) indolore. Ne approfitto per fare un poco di pubblicità, prima di salutarvi. I disegni, che ho messo, sono stati fatti da una ragazza, mia amica. Ha deciso di mettersi in gioco, nel grande marasma di youtube. Ed ha bisogno del vostro aiuto: un commento ai suoi lavori, delle critiche costruttive… anche solo una visualizzazione ai suoi lavori. Il sostegno che sentirebbe, la porterebbe a migliorarsi sempre più. Fate un salto neel suo canale YT, se vi va, e ditele che vi ha portato un umao, nella sua pagina. Grazie 😀

https://www.youtube.com/channel/UCsS_-LS_3zGpf_IVjUTJJnQ <— Canale di Ana’s Pensil

Ci becchiamo alla seconda parte! Ciao 😀

P.S: Visto che bravo, che sono stato? Ho pubblicato di venerdì 17 😀 No, non dovete fino a venerdi 17 novembre, per la seconda parte, tranquilli 🙂 (in realtà è una nota che mi scrivo da solo per ricordarmi di non fare il coglione e scrivere quanto prima…)

Bloody Mary Challenge (0 di 3)

C’era una volta, in un paesello piccolo piccolo, un umanoalieno che era intento a platinare “The Elder Scrolls V Skyrim SPECIAL EDITION” (Perchè dire solo “Skyrim” rende meno professionali). “Era” perchè, un bel giorno, ricevette un commento. “dai ti ho taggato in un bel giochino qui “. Ed io, incurante di ogni cosa, penso “perchè no? Almeno, spezzo la malinconia”. Leggo le regole della challenge e, alla terza lettura, ho finalmente esclamato il mio pensiero: “Porca pu…”.

Rassicurando tutti i minorenni, che potrebbero leggermi, che “pu…” è perchè ho censurato la parola “pupazza” (spero che ci credano), passo al post vero e proprio.

Non mi piacciono gli horror. Non ne ho mai visti/letti e, ogni volta che mi si presentava l’occasione, cercavo d’inventarmi le peggio scuse che nemmeno uno studente del liceo saprebbe fare.

Amico: “Andiamo a vedere <nome film horror>, al cinema?

Umano: “Non posso, mi spiace.” (sudore freddo INCOMING)

A: “Perchè?”

U: “Ho la luna in trigono. Lo dice Paolo Fox, non io”/”É l’anno del dragone”/”devo accudire il mio platano picchiatore”/”Devo salvare il mondo”/”Un tempo anch’io ero un avventuriero, finchè non mi sono beccato una freccia nel ginocchio (cit.)”/ “ho gia il biglietto per <altro nome film>”/”Devo uscire da bronzo 5 in League of Legend”/”E SE POI TE NE PENTI!? (cit.)”/”Devo capire perchè la vita è come un fagiano”/”ho la finale di segway polo tra Uzbekistan e India; non posso perdermela!”/”Mi hanno invitato al matrimonio di Barbie e della sua nuova fiamma: Action Man”/”I’m Batman! (*scappa via*)”/”Devo andare al santuario di Motenero ed accendere un cero alla madonna, per chiederle (finchè non esce) l’uscita di Kingdom Hearts 3″/”Devo aspettare che il pesce, nel mio acquario, parli”/”Devo prepararmi per l’apocalisse Hello Kitty (fidati: l’apocalisse zombie è niente, in confronto)”

Si: sono come Leone, il cane fifone! E non ho vergogna di essere un cane viola! No, aspetta… dovevo dire qualcos’altro, credo…

Leone

Ma, il punto, è il solito: non mi piacciono e non ho mai visto film (e potrei fermarmi anche qui, con la frase…) horror. Nemmeno letti! Si, l’ammetto: non ho letto nemmeno un singolo “Piccoli Brividi”! Viva la collana arancione de “Il battello a vapore”! FUCK THE POLICE!

Quindi, la mia povera mente, cerca di elaborare una “sgama challenge”: un qualcosa per modificarsi la sfida, a proprio tornaconto, e farla franca. Si… potrei parlare di video giochi…! SI! Può! FARE! (Tuono) Ed invece no. La stessa cosa detta per i film, riguardano anche i giochi.

Amico: “Ti va di giocare a ‘Five night at Freddy’s’?”

Umano: “Non posso, mi spiace.” (tampona la fronte con un intero rotolo di carta cucina)

A: “Perchè?”

U: “Devo pettinare le bambole”/”Devo creare una regola per il ‘Fight Club’ “/”Devo aspettare che Kojima torni alla Konami”/”Devo trovare il ‘One Piece’ “/”Non posso finchè non mi arriva la lettera da Hogwarts”/”Mi hanno colpito anche l’altro ginocchio, con una freccia”/”AAAAAAAAAAAA! (scappa)”

Ma beh… sicuramente mi destreggerei di più, l’ammetto. Quindi chiedo a 17lastella, Bloody Ivy, chi legge, Solaire di Astora, etc., se mi è concesso questo strappo alla regola (ricordate che, comunque, non devo far arrabbiare la Mary…) Che ne dite?

Rimango in attesa e, nel mentre, vi saluto 🙂 Ora scusatemi, vado a cercare Marilù…

Ciao! 😀

Influencer, internet ed il nuovo Zelda

Premessa: ho il dente avvelenato, acidità level EXTREME verso (quasi) tutto il creato e, se non avessi la sicurezza di avere un pene, direi di avere (anche) il ciclo [Traduzione battuta: molte donne, durante questo periodo, hanno improvvisi sbalzi d’umore (c’è una spiegazione scientifica che io non so dare. Cercatela, se siete interessati. E non datemi del “sessista”).]

Premessa 2: Mi stavo sforzando di trovare un argomento su cui scrivere, oltre la voglia di farlo. Volevo fare qualcosa di divertente, simpatico e spiritoso… invece mi tocca scrivere, per rabbia, di quanto l’umanità faccia schifo (non tutti). Ho pure smesso di giocare a Skyrim, pur di scrivere questo sfogo.

Premessa 3 (importante): potrei e, sicuramente, dovrei documentarmi di più… ma, ehi!, ho le palle talmente girate e fracassate che “chi cazzo se ne frega! Ognuno si sente libero di dire la sua e, quindi, lo faccio pure io! :D”. Scusate, quindi, possibili errori.

Premessa 3.5: ho scritto di getto e non ho rivisto il lavoro; scusate i vari errori grammaticali e di sintassi.

Premessa 4: Non prenderò posizioni su eventi politici e sociali.

Sarà un discorso lungo, come le premesse che ho sentito il dovere di fare… ma non ho resistito e non resisto più. Le cause scatenanti, di questo post/sfogo, sono questi:

  • L’ultimo video di Karim Musa (Yotobi) —> https://youtu.be/H3mGS1X2Oo0
  • La frase/sfogo di DJ Francesco (Francesco Facchinetti) sul caso “difesa personale”
  • “Tv Talk”, programma di Rai 3, del 4/3/2017
  • I vari attacchi, di Grillo, verso i giornalisti
  • I vari attacchi, di Trump, verso i giornalisti
  • I vari attacchi, di Tutti, verso i giornalisti
  • Le critiche sulle recensioni (molto più che positive) a “The Legend of Zelda: Breath of the Wild”, gioco uscito per Nintendo Switch e Wii U
  • Video di risposta/sfogo di “PLAYERINSIDE” e “DadoBax”, sempre riguardanti “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” —> https://youtu.be/kgmLIFpwqWw?t=57s (Da 0:57 a 2:40) e https://www.youtube.com/watch?v=VTu3sF30Pf4
  • (Facoltativo) Il caso dei “ragazzi violenti, plagiati da giochi violenti”

Il video di Karim, “Hai visto La La Land?”, è una riflessione che parte dal film, vira verso il potere mediatico degli “influencer”, transita dalla trasformazione (e differenza) tra “persona” e “personaggio”, ed arriva ad un possibile finale dove (“possibile” mica tanto, dato che è gia successo svariate volte) è possibile manovrare le masse, con idee e parole di una persona famosa. Karim, in questo video, parla della difficoltà della sua posizione: non si sente di dire che “non mi piacciono i musical!” (cosa gia successa con “Ho dormito guardando Game Of Thrones”, che causò una vera e propria lotta, sotto i commenti di quel video). Tralasciando la critica politica, che non farò, yotobi ha anche (scherzosamente) detto una frase da tenere in considerazione: “bisognerebbe trovare il modo giusto di farlo. Bisognerebbe riunire tutte le persone, che credono a quello che dico, sotto lo stesso tetto. Dove le persone mi rispettino per quello che dico, a prescindere se sia vero o falso”. Frase che, purtroppo, è vera: vuoi il poco tempo e/o la poca voglia d’informarsi bene, la gente crede alla sua “fonte di fiducia” e non si domanda se sia vera o meno. Così facendo, quindi, si creano influenze e, più è seguito l’influencer, più persone influenza. Questo “gioco” fa in modo che, seguitemi:

  1. un vip possa creare un movimento mediatico dove, la sua grandezza, dipende da quanti lo seguono
  2. Una persona può diventare vip, se riesce ad essere abbastanza virale
  3. Un vip non può tornare persona
  4. Se un vip dimenticato dice una frase “bomba”, diventa un forte influencer
  5. Non importa che si dica la verità o la bugia, per influenzare: basta che sia la cosa che vuole sentire la massa
  6. la massa più suscettibile è formata dagli adolescenti ed anziani

Nemmeno a farlo apposta, alcuni giorni dopo, succedono le seguenti cose: “Celentano denuncia le incursioni, nella sua villa, di sconosciuti incappucciati”, “La risposta di DJ Francesco all’evento ed alla sua esperienza (o del padre, non ricordo), riguardante i furti” ed il caso di Dj Fabo. La frase di Facchinetti che, più o meno, dice che non si periterebbe a scaricare un arsenale addosso ai malintenzionati, in caso di rapina (cosa poi “levigata” con il rispetto della legittima difesa). Il “boom”: gente che lo appoggia in pieno e gente che lo diffama. Ma, beh… non notate i punti 2 e 4? Io si. E, continuando con la discussione sugli influencer e su “Tv Talk”, si va a parlare anche dei titoli dei servizi di programmi televisivi (nel caso specifico, “Dalla Vostra Parte”, programma di Rete 4. quel programma dove litigano tutti ed i temi principali sono difesa personale ed immigrati che rubano il lavoro agli italiani. Avete presente?) spiegando (e dimostrando) come il cocktail “orario + target + titoli piazzati bene + volere del pubblico + ospiti scelti appositamente”, possa creare una sorta di movimento mediatico. Le persone chiederanno ciò che vogliono sapere e rispondere, se sei influencer, è un implicito atto di adesione ad una “fazione”. Lo schieramento dei “big”, per il referendum di Renzi… vi ricorda qualcosa? “Fazione Si” e “Fazione No”?.

Ricapitolando: la gente è credulona e/o non cerca d’informarsi come dovrebbe, credendo a ciò che i loro idoli dicono, oltre a credere che giornali, programmi tv e tg, dicano sempre il vero. A parte l’esistenza di giornali “di parte” politica, che la gente sembrerebbe essersi dimenticata, di questa cosa, ma questi ed i giornalisti hanno ottenuto, automaticamente, un simil status di influencer. Quindi, facendo “due più due”, le persone (di effettivo potere o virali), cercano di accaparrarsi tale potere. E se, povero pezzente, non puoi usare questo potere? Divento virale, quindi influencer, e influenzo la massa facendogli credere che i giornalisti (anche loro influecer), diffamano o passano “Fake news”, solo per togliergli il potere. (Grillo? Trump? Siete voi?). Ma analiziamo il come sia stato possibile, tutto ciò, e cosa potrebbe significare.

Perchè i giornalisti sono diventati influecer? Perchè, grazie alle grandi possibilità di internet, tutti possono fare tutto, anche quello per cui non hanno studiato. Prima, per diventare giornalisti, dovevi fare degli studi e, con i dovuti titoli, potevi esercitare la professione. Ora, con internet, anche io potrei dire che sono un giornalista è che, questo che sto scrivendo, è un articolo. NO! ASSOLUTAMENTE NO! Io sono un BLOGGER, che scrive un POST (acido)! Ma, se io sono corretto, altri non lo sono. Questo, quindi, fa di ogni blogger un giornalista e, quindi, potenziale influencer. Ma, parlando di falso… se un blogger da un parere, esprime una propria idea ma (state attenti) se un blogger è un giornalista e “i giornalisti danno notizie vere”, il post diventa automaticamente una notizia vera, anche se è una colossale bufala. Un esempio videoludico? “The Order: 1886”. É corto, ha bug e sviste, è venduto ad un prezzo non giusto… ma non è questo a far si che, un gioco, sia brutto. É brutto se fa schifo. “Big Rigs” è brutto! “The Order” è, comunque un gioco di tutto rispetto, soprattutto essendo un gioco uscito agli albori di ps4 e, soprattutto, con una grafica che, difficilmente, riesco a vedere in altri giochi (anche odierni). Ma, di nuovo, a penalizzare “The Order” è stato il marketing sbagliato. A penalizzarlo è stata la pubblicità… ed anche noi. Mi spiego: per la teoria di prima, su internet, tutti possono fare tutto. Ma io non voglio fare il giornalista… voglio fare il critico videoludico! Ed io dico “va bene, fallo.” Ma cerca di essere competente! C’è gente che, come per diventare giornalista, ha studiato per diventare critico videoludico. Ma te hai, che ne so, ottomila followers che pendono dalle tue labbra e, ciò che dici, diventa legge e, dato che sei critico videoludico, le tue impressioni sono la sacrosanta verità.Altro esempio? Greta Menchi. (Video Yotobi, minuto 5:42).

Se avete seguito il ragionamento di sopra (grazie, miei eroi), arriviamo a due conclusioni.

  1. La notizia vera, detta da un influencer, è vera
  2. La notizia falsa, detta da un influencer, è vera

Come faccio a capire, quindi, la notizia veramente vera. Informandoti come si deve… o diventando un influencer più influente (o sfuttando l’influenza gia creata) e screditare chi ti sta sotto. Grillo ci ha provato, Trump ci è riuscito (forse per differenza di credibilità e potere). Se un influencer “big” dice che una notizia di un influencer “meno big” è falsa, essa diventa falsa, anche se era vera. Quindi, ragionando come i creduloni, se Trump dice che l’FBI mente, Trump dice il vero perchè Il presidente degli USA è più importante e figo dell’FBI (che, parliamoci chiaro, quell’uomo è stato un genio, sfruttando il potere mediatico di Twitter). E poi, scusa, mica voto le “PerZone FalZe!!1!!!111!” (chi vuole un Kaffè?).

Cosa comporta e comporterebbe, questo? Semplice: i giornalisti “scomodi” verrebbero disabilitati dal praticare la professione. Poi, non soddisfatti, e perchè “in internet puoi fare tutto”, i blog verrebbero chiusi, in quanto possibile fonte di notizie menzoniere e possibile rifugio di giornalisti ribelli, che non accettano di essere stati messi a tacere. In una parola (forse di più): perdita della libertà di parola. E, voglio farlo notare come dato di fatto, abbiamo avuto un altro dittatore, ai tempi, che conosceva il potere della stampa: Benito Mussolini, direttore del giornale socialista “Avanti!” (il resto della storia, però, ve la leggete).

In sostanza, abbiamo innalzato al potere i media informativi, riempendoli di steroidi e, chi vuole manipolare il tutto, ora può appellarsi al diritto, giusto, che sono in troppi, molti nemmeno qualificati, e possibili menzonieri, fruttando il “beneficio del dubbio” ed il potere delle masse.

Tutto questo grande discorso di critica sociale per arrivare al discorso del nuovo Zelda. Quello che mi ha fatto perdere fiducia, nel genere umano, è che si screditi un volto dato da un professionista… ops, scusate: cinquanta-sessanta professionisti! Non è pensabile, ai giorni nostri, che un gioco possa avere una valutazione di 9 su 10! Dovete dare del “venduto”, perchè non comprendete il motivo di questo voto. Mi fate un favore, piccoli insulsi esseri che non sapete pensare con la propria testa e non sapete dare una critica costruttiva nemmeno se dovreste leggerla su un foglio scritto dal vostro stesso pugno? Tornate a fare i giocatori veri; quelli che comprano i giochi e si godono le ore d’intrattenimento. E, soprattutto, smettete di idolatrare e, soprattutto, credere ad ogni parola che dicono. Perchè non è possibile che, nel 2017, la gente si debba scusare delle proprie affermazioni (capite, ora, che le premesse di questo post, se pur dovute, sono l’ennesima critica al mondo). Pensate con la vostra testa, vestitevi come volete e non come dice la tv e la moda!

E, che sia chiaro, non lo dico solo ai “bambini”. Lo dico anche alle mamme. Se vostro figlio ha problemi seri, evitate di additare subito la “Playstation”. Prima chiedetevi se siete stati dei bravi genitori.

“Dove eravamo rimasti?”

Voglio iniziare, questo post, con una frase storica, che prendo in prestito ad Enzo Tortora. Qualcuno, molto probabilmente, non lo conoscerà e, per cultura personale, lo invito ad informarsi, su questo grand’uomo.

“Dove eravamo rimasti” perchè è da tanto che non mi faccio leggere. In breve, ho tanti “bassi”, nella mia vita. Gli “alti”, sono spariti e/o finiti e/o mai arrivati. Sono un ragazzo della generazione d’oggi: una generazione morta. Una gioventù che non ha appigli ma che, per non sembrare sanguisughe della società, sono tenuti a farsi vedere felici, col sorriso e, soprattutto, fieri di un foglio di carta (alias “diploma/laurea”) che avrebbe più utilità come carta igenica. Sono un ragazzo che si sente sconfitto dalla vita, deriso dalla “vecchia guardia” e da quelli che ti invitano a trovare iniziative nuove e che poi, gli stessi, criticano perchè “rompe le tradizioni”. Sono uno di quelli che preferisce dire “sono nato in Italia”, piuttosto che “sono italiano”. Sono quello che guarda i telegiornali e rimane senza parole. Sono, ricordando l’origine del mio nick, un essere umano che si sente alieno, in mezzo agli eventi odierni.

Ma sono anche uno che ha perso fiducia nei parenti (non nei genitori). Parenti che, nel momento di difficoltà, ti dicono “ti siamo vicini, chiamaci se hai bisogno” e, quando arriva il momento, ti liquidano con un “non posso”, “non ho tempo”, “non ce la faccio”. Sono uno che, nella discussione di uno di essi, s’è sentito dire “tu non hai ragione perchè sei giovane ed io sono più grande”. Sono quello che, nuovamente, stava per essere cacciato da casa sua, perchè sono il problema (secondo loro, ovvio). Sono quello che stringe i denti, rimasto solo con mia madre ed una persona inferma. Sono quello che sta per scoppiare, come una pentola a pressione, ma deve tenere la calma nella famiglia, perchè “il piccolo” è il più diplomatico della famiglia.

Devo resistere ad un pessimismo cosmico, che “Leopardi levati proprio”, che istiga al lasciarsi andare in un’apatia invitante ed una voglia sempre costante di dormire, per evitare di essere sveglio ed evitare di “vivere”.

Devo combattere con tutte le perdite di volontà: non aver voglia di uscire, di scrivere, di fare cose, di leggere. Gioco, per non pensare e, me ne rendo conto, non posso vivere autorelegandomi in una stanza di una casa sperduta nel nulla della campagna toscana.

Scrivo, ora, perchè ho rabbia in tutto, anche in me stesso. Rabbia nel mio non saper reagire. Solo questa ira cosmica, evoluzione del pessimismo, mi sta facendo scrivere questo post. Ma sono spinto anche dalla volontà di far sapere, a quelle persone che mi seguono, che fine abbia fatto.

Scrivo per necessità, non per voglia. Ho idee, in testa, che l’apatia non mi ha mai dato la forza di mettere in atto. Non so cosa scriverò, se manterrò le tipologie di post, se eliminerò delle categorie, o se ne farò di nuove. Forse la terza. Scriverò “a braccio”, perchè non voglio fermare il mio pensiero.

Ultimo, ma non per importanza, voglio ringraziare chi ha creduto e/o crede in me. Voglio ringraziare quelli che hanno chiesto, a me o nella loro testa, “ma che fine ha fatto?”, “ma quando torna?”, ma quando scrive un nuovo post?”. Voglio ringraziare chi scrive post e le loro notifiche, nella mia mail. Voglio ringraziare tutti quelli che mi stanno, volontariamente o meno, donando un briciolo di “pazzia”.

Potrei essere come sempre, lo stupido idiota che scrive cazzate, o acido come una serpe, pieno di veleno e d’insoddisfazione, ma sono di nuovo qui. E voglio provare a rimanere, questa volta.

Finendo di ringraziarvi, concludo il post. Lo chiudo nello stesso modo in cui l’ho aperto, chiedendolo a tutti i lettori: “dove eravamo rimasti?”

[MicroPensieri] & Musica NERD #18: Lineage 2 e quel che fu Hiroyuki

Chi era Hiroyuki? Era un umano, principalmente, senza troppi grilli per la testa. Era un fedele compagno d’avventure, oltre che un (abbastanza) competente gladiatore. Questi combattenti, erano soliti usare due spade, nelle sfide. Lottatori formidabili che, all’apice del loro percorso d’esperienza, poteva fregiarsi del titolo di “duellanti”. Hiro riuscì, in questa impresa titanica. Ma, mai, si vantò di questo: continuava la sua vita, in aiuto di quella che, ai tempi, era il suo clan. Simetteva sempre in discussione, lui: decise anche di mettere da parte, quel suo titolo, per ripartire da zero, cominciando un nuovo percorso. Posò una spada e prese lo scudo. Decise di diventare “difesa assoluta”; decise di diventare un Phoenix Knight.

Quando, una delle tante volte, andai a Lucca, trovai per caso l’artbook di Lineage 2: The Ark. Quanto mi stupii, sfogliandolo: senza volerlo, avevo creato Hiroyuki nella stessa maniera di una delle illustrazioni. Rimasi un bel po, su quella pagina.

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Ma, tornando al gioco, non c’era gioia più grande che tornare in città, dopo ogni scorribanda. Erano tante: Dion, Gludio, la bellissima Heine, la colossale Aden…! Ma nessuna di queste, riusciva a compete con l’aria di casa che ti donava Giran.

“Merchant Ships from The East” è, secondo me, la canzone più iconica di tutto Lineage 2 o, per lo meno, fin dove l’ho lasciato io.

Musica NERD #17: Metal Gear Solid

Ok: tralasciamo tutte le cose che stanno succedendo, tra Kojima e Konami. Non dico che non m’interessi, anzi… ma dico che, per me, la saga s’è conclusa al quarto capitolo.

Metal Gear Solid è, per farlo capire, come un film di Tarantino nel palcoscenico globale: sai gia che sarà una bomba. Hideo è riuscito a portare, nelle case di tutti, un capolavoro di epicità. E, un poco come le mode di quando sei bambino, te le porti nel cuore.

Ci sono moltissimi pezzi, della saga di MGS, che rimangono impressi. “The best is yet to come” è sicuramente una di queste, ma… credo ce ne sia un’altra, ancora più ricordata (e smadonnata, ovviamente! 😀 )